
L'opera fornisce una analisi delle politiche di cancellazione del debito dei Paesi più poveri messe in atto dagli organismi internazionali e dai Paesi ricchi.
La Giuria ne ha apprezzato l'elevato grado di approfondimento e di originalità e l'importanza dei risultati ottenuti, del tutto controintuitivi. Gli autori mostrano come il debito "cancellato" risulti di entità cospicua, contrariamente all'opinione corrente, ma come gli effetti di tali politiche siano stati pressoché nulli sia in termini di crescita economica sia in termini di attenuazione delle disuguaglianze
Marco Arnone
Marco Arnone (Master of Science Universita' di Warwick, PhD Universita' di Pavia) e' Direttore del Centre for Macroeconomics and Finance Research (CeMaFiR – www.cemafir.org) e ha insegnato in varie universita', fra cui la Cattolica e la Statale di Milano, e l'Universita' del Piemonte Orientale. Ha lavorato al Fondo Monetario Internazionale su Peru', Croazia, Sri Lanka, Libano, Kenia, Zambia, Angola, Mozambico e Lesotho. Gli interessi di ricerca spaziano dalla politica monetaria e banche centrali all'economia delle mafie, passando per regolamentazione finanziaria, microfinanza, economia dello sviluppo, corruzione e governance. Suoi libri recenti includono: La corruzione costa (Vita e Pensiero 2005), Central bank independence, accountability and transparency (IMF – Palgrave 2008), Debt relief initiatives – Policy design and outcomes (Edward Elgar 2010), Riciclaggio e imprese – il contrasto alla circolazione del proventi illeciti (Vita e Pensiero 2011), con vari coautori. E' fondatore e direttore esecutivo della Arnone – Bellavite Pellegrini Foundation (www.a-bpfoundation.org), che promuove attivita' di ricerca, culturali e sociali, con particolare riguardo al sostegno economico a studenti di paesi in via di sviluppo.
Andrea F. Presbitero
Andrea Presbitero è ricercatore all'Università Politecnica delle Marche (Ancona), dove insegna Economia Politica I e Country Analysis, e docente al Master in Microfinance presso l'Università degli Studi di Bergamo. Si è laureato con lode in Economia all'Università del Piemonte Orientale (2002) ed ha conseguito poi un Master in Development Economics presso la University of Sussex (2004) e il dottorato in Economia Politica presso l'Università di Ancona (2006). È membro del Money and Finance Research group (MoFiR) e del Centre for Macroeconomics & Finance Research (CeMaFiR). E' condirettore della rivista Economia Marche - Journal of Applied Economics e fa parte del comitato editoriale della Review of Economics and Institutions. E' stato consulente per la Banca Mondiale e per l'Inter-American Development Bank su temi legati alla sostenibilità del debito pubblico e agli effetti che l'accumulazione di debito estero ha sulla crescita economica nei paesi in via di sviluppo. Ha pubblicato numerosi articoli su riviste nazionali e internazionali su temi di economia dello sviluppo, mercato del credito, rapporti banca-impresa e sviluppo locale. E' autore, con Marco Arnone, del volume Debt Relief Initiatives: Policy Design and Outcomes, pubblicato nel 2010 da Ashgate e, con Alberto Niccoli, del libro Microcredito e Macrosperanze: opportunità, limiti e responsabilità, pubblicato da EGEA nel 2010.
Homepage: sites.google.com/site/presbitero/.

Il saggio offre una importante verifica degli effetti dei flussi immigratori sui lavoratori nativi. Prendendo in considerazione una molteplicità di paesi gli autori mostrano come tali flussi abbiano effetti sistematicamente positivi sia sui livelli occupazionali sia sui salari dei lavoratori nativi.
La Giuria ha apprezzato il rigore dell'analisi, la quale fornisce risultati di grande rilievo ai fini della più adeguata impostazione delle politiche dell'immigrazione.
Francesco D'Amuri
Francesco D'Amuri (1980) lavora come economista presso l'area ricerca economica della Banca d'Italia.
Precedentemente è stato economista presso la Fondazione Eni Enrico Mattei, professore a contratto di economia politica presso l'università Luiss, visiting scholar presso la University of California - Davis e la Federal Reserve Bank di San Francisco. Si occupa di economia pubblica e del lavoro, con particolare riferimento all'immigrazione, alle relazioni industriali e alle previsioni macroeconomiche. I suoi articoli scientifici sono stati ripresi dai principali quotidiani nazionali ed internazionali, quali ad esempio l'Economist, il Financial Times, Forbes, le Monde, the Handesblatt, il Sole 24 Ore. D'Amuri si è laureato in economia politica in Bocconi per poi specializzarsi presso l'Università di Essex (UK).
Giovanni Peri
Giovanni Peri e' Full Professor of Economics , presso l' Università di California, Davis e Research Associate al "National Bureau of Economic Research" di Cambridge, in Massachusetts. E' anche Editor della rivista "CESifo Economic Studies" , e fa parte delle direzioni editoriali delle riviste scientifiche "Regional Science and Urban Economics", "Journal of Urban Economics", "Journal of Population Economics" e della "Rivista Italiana degli Economisti" .
Ha scritto alcune decine di articoli, saggi e capitol di libri, ed ha pubblicato in varie riviste scientifiche , tra cui "Review of Economic Studies", "Review of Economics and Statistics", "Economic Journal", "Journal of the European Economics Association" ed "European Economics Review".
All'inizio della sua carriera la sua ricerca si è focalizzata sugli effetti dell'Istruzione e del Capitale Umano sulla crescita economica negli USA e in Europa. Più recentemente si e' invece specializzato nella analisi degli effetti economici delle migrazioni internazionali: sui mercati del lavoro, sulla produttività' e sulle economie dei Paesi riceventi.
Prima di diventare professore alla Università di California, Davis, Giovanni Peri ha conseguito il Ph.D. all'Università di California, Berkeley , ed ha insegnato all'Università Bocconi di Milano e alla Università di California, Los Angeles; e' stato inoltre Jean Monnet Fellow all'Istituto Universitario Europeo di Firenze.
Giovanni Peri e' sposato con tre figli e vive a Davis, in California.

L'articolo presenta diverse innovazioni importanti sulle proposte di eurobond finora avanzate. In particolare esso propone che tali titoli vengano emessi da un "Fondo Finanziario Europeo" che vedrebbe protagonisti tutti i 17 paesi dell'Eurozona, i quali tutti parteciperebbero al capitale del Fondo (in proporzione alle quote nel capitale della Banca Centrale Europea).
Il capitale dovrebbe essere costituito dalle riserve auree, ma anche da immobili pubblici dei diversi Stati e da quote di società pubbliche di interesse strategico a livello europeo. In questo modo la emissione di eurobonds sarebbe in parte significativa "assistita" da garanzie reali conferite da tutti i paesi partecipanti.
La Giuria valuta che la proposta di Romano Prodi e di Alberto Quadrio Curzio possa risultare assai più accettabile da parte dei Paesi attualmente diffidenti nei confronti dello strumento in questione. Essa fornisce così un contributo di estremo rilievo per l'attivazione di una politica di fuoriuscita da una situazione già grave, ma che potrebbe ulteriormente precipitare con effetti traumatici per tutte le economie europee, ivi comprese quelle ritenute più solide.
Romano Prodi
Romano Prodi è attualmente Professor at Large all'Università di Brown (Providence RI) e Professore alla CEIBS (China-Europe Business School) di Shanghai ed è Presidente della Fondazione per la Collaborazione tra i Popoli, con sede a Bologna (Italia).
È stato professore di Economia e Politica Industriale presso l'Università di Bologna dal 1971 al 1995 e Visiting Professor all'Università di Harvard nel 1974.
Dal 1996 al 1998 è stato Presidente del Consiglio della Repubblica Italiana e capo della Coalizione dell'Ulivo "Olive Tree Coalition".
Dal 1999 al 2005 è stato Presidente della Commissione Europea e dal 2006 al 2008 ancora Presidente del Consiglio della Repubblica Italiana.
Nel luglio 2008 è stato nominato dal Segretario Generale delle Nazioni Unite Presidente dell'High Level Panel for PeaceKeeping in Africa.
Dal febbraio 2009 è Professor at-large alla Brown University (USA).
Dal 2010 è stato nominato Professore alla CEIBS (China Europe International Business School) in Shanghai.
Alberto Quadrio Curzio
Vice Presidente, Accademia dei Lincei - Presidente del Centro di ricerche in analisi economica e sviluppo economico internazionale Facoltà di Scienze Politiche, Università Cattolica del Sacro Cuore
Professore Emerito di Economia presso l'Università Cattolica di Milano e Presidente del Presidente del Centro di ricerche in analisi economica e sviluppo economico internazionale (CRANEC) della Facoltà di Scienze Politiche della stessa università. Presidente della Classe di Scienze Morali, Storiche e Filologiche e Vice Presidente dell'Accademia Nazionale dei Lincei. È Co-fondatore e Direttore della rivista "Economia Politica - Journal of Analytical and Institutional Economics" de Il Mulino. È membro dell'Istituto Lombardo Accademia di Scienze e Lettere, Presidente del comitato scientifico della Fondazione Edison e della Fondazione Centesimus Annus, membro della Fondazione Premio Balzan.
Professore ordinario di Economia Politica dal 1972, ha insegnato dapprima all'Università di Bologna e dal 1976 presso l'Università Cattolica. Preside della Facoltà di Scienze Politiche dal 1989 al 2010. Direttore del Centro di Ricerche in Analisi Economica e Sviluppo Economico Internazionale (CRANEC) dal 1977 al 2010.
È stato: rappresentante degli economisti al CNR; Vice Presidente e Presidente della Società Italiana degli Economisti e Presidente dell'Istituto Lombardo Accademia di Scienze e Lettere; membro del "Gruppo di riflessione sulla dimensione spirituale e culturale dell'Europa" (2002-2004) istituito dal Presidente della Commissione Europea; membro della Commissione dell'EIB Prize (premio internazionale della Banca Europea degli Investimenti del Lussemburgo); Presidente della Commissione delle Borse di studio "Donato Menichella" e Presidente del Comitato Scientifico delle Lezioni "Paolo Baffi" (Banca d'Italia); membro di vari altri istituti di ricerca nazionali ed internazionali.
Ha ricevuto il premio Saint Vincent per l'economia e altri 8 premi. Nel 2000 ha ricevuto la medaglia d'oro dal Presidente della Repubblica per i Benemeriti della Scienza e della Cultura.
Ha tenuto lezioni presso molte università italiane e straniere e ha partecipato come relatore a numerose conferenze e seminari in Italia e all'estero (Tokio, Jakarta, Madrid, Barcellona, Ginevra, Lisbona, Bruxelles, Città del Messico, Stati Uniti, Quebec, Pechino, Istanbul). È stato editorialista de Il Sole 24 Ore ed attualmente lo è del Corriere della Sera.
Le sue ricerche sono principalmente su tre linee: a) teoria economica con riferimento: alla distribuzione del reddito; alle risorse naturali e tecnologiche scarse e alla rendita; alle risorse umane e all'istruzione; b) storia del pensiero economico con riferimento specifico a quelli italiani; c) economia istituzionale (stilizzata e applicata) con riferimento allo sviluppo economico, ai rapporti Nord - Sud, Est - Ovest, alle relazioni internazionali, all'Unione europea, all'Italia.
In tali campi è autore di circa 350 pubblicazioni, molte delle quali in lingua inglese.