
Per la sua ricerca approfondito sulla teoria dei cambi e degli scambi in “Antonio Serra” (pubblicato nella Collana “I momenti d’oro dell’economia” per i tipi della Luiss University Press), un acuto economista del XVII secolo di cui ben poco si conosce al di fuori della sua lunga carcerazione patita per l’intemperanza e l’indipendenza di idee che Grilli ha esplorato confrontandole a quelle degli autori più noti dell’epoca che potrebbero averlo influenzato. Al di là di questo saggio, Grilli ha dato importanti contributi alla teoria dello sviluppo economico, dedotti dalla sua vasta esperienza operativa all’interno di grandi istituzioni sopranazionali (Banca Mondiale e Fondo Monetario Internazionale) e nazionali (Confindustria e Segreteria Generale della Programmazione al Ministero del Bilancio) improntata a criteri etici dove la centralità dell’uomo svetta su ogni altra istanza di crescita materiale. Enzo Grilli ha insegnato alla Johns Hopkins University di Bologna e Washington ed è stato tra i promotori del Premio S. Margherita.
(7/10/1943 – 28/10/2006) Nato a Genova, Enzo Grilli vi si è laureato in Giurisprudenza nel 1965, prima degli studi alla Johns Hopkins University, School of Advanced International Studies di Washington DC, con dottorato nel 1975. Da qui una lunga collaborazione (quasi quarantennale) quale docente nei campus SAIS di Washington DC e Bologna e ricevendo nel 1997 e 2001 il premio “Johns Hopkins Alumni Association’s Excellence in Teaching”. Ha insegnato anche nelle più prestigiose Università Italiane (Cattolica, Bocconi, LUISS). Oltre al suo ruolo accademico, Grilli ha percorso una brillante carriera lavorando per organizzazioni sopranazionali (Banca Mondiale e Fondo Monetario Internazionale) e nazionali (Confindustria), e per il Governo Italiano presso la Segreteria Generale della Programmazione al Ministero del Bilancio. Innumerevoli gli articoli e i testi pubblicati; tra i suoi libri Materie Prime ed Economia Mondiale (Il Mulino,1983), L’Italia al bivio: ristagno o sviluppo (Laterza, 1985), America oltre il boom (Ed. Il Sole, 1986), The new protectionist wave (The Macmillan Co., 1991), The European Community and the Third World (1993), Economic Development (Greenwood Press, 2994), Interdipendenze macroeconomiche Nord-Sud: i Paesi in via di sviluppo nell’economia mondiale (Il Mulino, 1994), A sustaining export-oriented development: ideas from Asia (1995), Multilateralism and regionalism after the Uruguay round (The Macmillan Co., 1997), Prospettive sullo sviluppo economico dei Paesi emergenti (B.P. Etruria e Lazio, 1999), Crescita e sviluppo (UTET, 2003), Growth and development: a comparative perspective (The Macmillan Co., 2003).

Per il suo saggio “Monetary Policy and Financial Stability: What Role for the Future Markets?” pubblicato nel “Journal of Financial Stability” a fine 2006. In esso vengono analizzati, in anticipo rispetto allo scoppio della crisi dei crediti subprime, le influenze che i derivati Futures andavano esercitando sulle scelte di politica monetaria e le conseguenze che avrebbero potuto avere sulla stessa politica in presenza di instabilità finanziarie, come quelle che di seguito è stato necessario fronteggiare abbandonando il rigore monetario sia negli Stati Uniti e nell’Euroarea con conseguenze ancora non facilmente prevedibili. Cristiano Zazzara è uno dei giovani economisti italiani con un livello di preparazione professionale altamente competitiva rispetto a quella dei migliori studiosi stranieri.
Cristiano Zazzara, nato ad Alghero (SS) il 23 dicembre 1969, è dirigente presso la Research & Strategy Unit del gruppo bancario UNICREDIT, nonché direttore scientifico dell’Associazione Nazionale per l’Enciclopedia della Banca e della Borsa (ASSONEBB). Professore incaricato presso l’Università “Luiss Guido Carli” di Roma, dove è titolare dei corsi di Politica Economica (Laurea Triennale) e di Economia degli Intermediari Finanziari (Laurea Magistrale), ha curato libri con McGraw-Hill e pubblicato articoli nelle principali riviste di economia in Italia e saggi in prestigiose riviste internazionali di economia finanziaria, tra cui Review of Financial Economics, Journal of Banking Regulation, Journal of Financial Stability, Research in Banking and Finance. E’ anche Research Associate press il Swiss Federal Institute of Technology (EPFL) e Aspen Institute Scholar dell’Aspen Institute Italia.

Per il loro articolo sul “Foglio” del 18 ottobre 2007 intitolato “La riforma fiscale”, nel quale affrontano in un breve spazio, i problemi degli effetti delle tasse sullo sviluppo, sulla distribuzione del reddito, sul risparmio e sulla coesione sociale, ma soprattutto per aver con il loro “Diario di due economisti” trattato sulla stampa in modo scientificamente approfondito, ma arguto e facilmente leggibile, molti aspetti della vita economica e politica italiana, sempre nell’ottica della nostra appartenenza all’Unione Europea e della nostra dipendenza dal quadro geopolitico e geoeconomico. Ernesto Felli e Giovanni Tria sono tra i pochi economisti in condizione di incidere nel processo formativo del grande pubblico propiziando un migliore funzionamento e un più penetrante controllo dei meccanismi democratici.
Ernesto Lorenzo Felli (1949) è professore straordinario presso l’Università di Roma Tre. Insegna Economia Politica e Politica Economica nella Facoltà di Giurisprudenza.Ha studiato a Roma (La Sapienza) e New York (Columbia University). Prima di arrivare nel 1996 a Roma Tre, ha lavorato nelle Università di Teramo, Molise, Roma Tor Vergata e Roma La Sapienza. È autore di numerosi saggi scientifici di macroeconomia e analisi economica delle istituzioni, e di due modelli econometrici dell’economia italiana (Dismod e Nemo), usati per previsioni quantitative e analisi di scenari. Ha iniziato a collaborare con Il Foglio nel 2004. Per questo giornale cura una rubrica settimanale (con Giovanni Tria) – Diario di due economisti. In precedenza ha scritto per Il Messaggero e Mercati&Finanze. Ama la lettura e il calcio (è tifoso della Roma). È un discreto sciatore e quando ci riesce gioca a tennis e nuota. Vive a Roma con la moglie Lia e la figlia Camilla Sofia.

Giovanni Tria (1948) è Professore ordinario di Economia Politica, Facoltà di Economia, Università degli Studi di Roma "Tor Vergata"; Direttore del CEIS (Centre for Economic and International Studies) , Università di Roma Tor Vergata; Direttore Master di II livello in "Economia dello sviluppo e Cooperazione Internazionale" presso la Facoltà di economia -Università di Roma Tor Vergata. Insegna Macroeconomia ed Economia dello Sviluppo alla Facoltà di Economia dell’Università di Tor Vergata. Ha trascorso periodi di ricerca alla Columbia University, Beijing University, Simon Fraser University (Vancouver ). Tra i temi di ricerca più recenti vi è l’economia della giustizia e del crimine ed il ruolo delle istituzioni nell’economia, produttività nei servizi e crescita, migrazioni internazionali e sviluppo, federalismo fiscale. Nell’ambito dell’interesse per i problemi del sottosviluppo ha svolto attività di consulenza per la Banca Mondiale e la Cooperazione italiana ed è stato delegato italiano al Consiglio d’amministrazione dell’ILO (International Labour Office). Collabora stabilmente al quotidiano Il Foglio ed occasionalmente a vari quotidiani e settimanali. Vive a Roma ed ha due figli.