
“Il premio viene assegnato a Fulvio e Gabriele Coltorti per il loro saggio sulla vita e l’opera di Cesare Beccaria , nel quale evidenziano le radici lontane e la distinzione della concezione italiana dell’economia sociale di mercato rispetto a quella anglosassone che indussero Joseph Schumpeter ad affermare che, se Beccaria fosse nato a Kirkcald, patria di Adam Smith, si sarebbe forse affermato come un economista di maggior prestigio per la sua visione più equilibrata dell’iniziativa pubblica e privata. Il saggio dei Coltorti è ben documentato, ben scritto e ben collegato con la realtà contemporanea, tanto da rappresentare un chiaro orientamento nella decifrazione delle relazioni tra Stato e mercato che si sono confusamente instaurate a seguito della crisi finanziaria in atto.”
Nato a Jesi l’ 8 gennaio 1947, si è laureato alla facoltà di Economia di Ancona seguendo l’insegnamento di Giorgio Fuà. Da 35 anni vive a Milano. Responsabile dell’Area Studi di Mediobanca, dove è entrato nel 1972, ha promosso numerose ricerche sulle imprese italiane e sui mercati finanziari. Nel 1976 ha avviato lo storico annuario R&S sui maggiori gruppi societari, affiancandolo a svariate indagini di economia industriale, tra le quali sono di particolare rilievo quelle sulle grandi multinazionali (1995) e le medie imprese manifatturiere italiane (2000). Esperto nello studio dei mercati finanziari, ha messo a punto un’indagine sui fondi comuni d’investimento (1992); ha inoltre ideato nuovi indicatori per i mercati obbligazionario ed azionario (1986 e 1997) che si sono distinti per l’introduzione di tecniche nuove (nel caso degli indici di borsa, successivamente imitate dai principali provider internazionali). Ha associato il lavoro in Mediobanca, a stretto contatto con Enrico Cuccia e Vincenzo Maranghi, con l’attività di docente in varie Università.
Nell’ateneo di Firenze tiene da molti anni un seminario sulle grandi imprese pubbliche e private nello sviluppo industriale postbellico dell’Italia, integrativo al corso sull’economia italiana avviato negli anni ’90 da Giacomo Becattini. Tra le pubblicazioni più recenti, su riviste italiane ed estere, si segnalano gli studi sulle relazioni tra finanza e sviluppo economico, le indagini sui cambiamenti dell’industria nel dopoguerra e i saggi sulle imprese del cosiddetto Quarto capitalismo.
E’ autore del terzo e quarto capitolo del libro su Cesare Beccaria economista, scritto con Gabriele, pubblicato nella collana I momenti d’oro dell’economia della Luiss University Press nel 2007.

Nato a Milano il 30 aprile 1978, si è laureato in Lettere all’Università Cattolica di Milano con una tesi di ricerca sulle viceprefetture nel dipartimento dell’Agogna (Novara) in età napoleonica (1802-1814). Nel 2002 ha pubblicato il suo primo saggio nel periodico “I Quaderni del Bicentenario” incentrato sulla vice prefettura di Tolentino in età napoleonica. Ha poi conseguito un dottorato di ricerca in Scienze storiche realizzando un’indagine sulle soppressioni delle congregazioni religiose e sulla vendita dei beni nazionali nelle Marche napoleoniche. I risultati di questi studi sono stati pubblicati quest’anno nei periodici Proposte & Ricerche e Studia Picena.
E’ coautore del libro su Cesare Beccaria economista, pubblicato nella collana I momenti d’oro dell’economia della Luiss University Press nel 2007. Si occupa di storia del pensiero economico, storia amministrativa e storia della cultura, concentrandosi sul contesto lombardo e in particolare milanese.
E’ membro del “Segnalibro del Sabato”, un’associazione di bibliofili specializzata nella ripubblicazione in edizione pregiata di vecchi testi milanesi che rivestono un notevole interesse storico. Ha collaborato come pubblicista ad Affari & Finanza.
E’ autore con Giorgio Appolonia di un originale radiofonico trasmesso in cinque puntate dalla Radio Svizzera (Rete 2) in occasione della riapertura del Teatro alla Scala nel dicembre 2004: lo sceneggiato (La Scala si racconta), basato su accurate analisi storiche, ha ripercorso la vita del teatro dalla sua apertura (1778) al primo Novecento. Collabora tuttora con la Radio Svizzera nel programma Il ridotto dell’opera con saltuari commenti afferenti al contesto storico delle opere musicali prese in esame

Il Premio giornalistico viene assegnato a Guido Gentili per i suoi articoli che spaziano dalle vicende economiche interne a quelle internazionali, mantenendo sempre un equilibrio tra i principi suggeriti dalla dottrina e il pragmatismo imposto dalla realtà. Il suo è un esempio di giornalismo economico dove l’esposizione dei fatti non passa attraverso diaframmi ideologici e si spinge fino ad offrire personali valutazioni aperte alla critica. In particolare, nell’arco di tempo considerato dal Premio, si segnalano i suoi scritti sulle perduranti rigidità nel mondo del lavoro italiano e sul delicato problema del federalismo, nonché il suo impegno nel commentare la vicenda, tutta italiana, dell’Alitalia e quella, tutta americana, della crisi finanziaria.”
Giornalista professionista dal giugno 1977. Editorialista del Sole 24 Ore. Direttore de Il Sole 24 Ore dal luglio 2001 a gennaio 2005. Tra il 1999 ed il 2001 , editorialista de Il Corriere della Sera per la Politica e l'Economia. Dal 1996 al 1999 Direttore del settimanale Il Mondo. Dal 1990 al 1995 Capo della redazione romana de Il Corriere della Sera. Dal 1985 al 1990 vice capo della redazione romana de Il Corriere della Sera e capo dei servizi economici. Nel 1984 capo della redazione romana de Il Sole 24 Ore. Dal 1979 al 1981 capo servizio de Il Sole 24 Ore. Dal 1978 al 1979 redattore de Il Sole 24 Ore. Dal 1975 al 1978 praticante giornalista e poi redattore de La Voce Repubblicana. Nel 2001 autore del libro "L'incompiuta (dalle dighe mobili di Venezia al Ponte di Messina, storia di un Paese bloccato" Sperling&Kupfer editore.

“Il premio giovani viene assegnato a Fiammetta Rossetti per il suo saggio su “Beni relazionali, socializzazione e felicità” nel quale coniuga le istanze della convivenza civile con lo sviluppo economico, avvalendosi delle tecniche più avanzate in materia. La sua già vasta produzione in corso di pubblicazione conferma la bontà di una linea di ricerca che salda l’approccio metodologico degli economisti classici con le moderne tecniche econometriche, distinguendosi dalla produzione corrente di stampo anglosassone dove le conclusioni scaturiscono dall’abilità nell’uso dello strumento piuttosto che dalla correttezza dell’analisi logica della problematica in esame.”
Fiammetta Rossetti, nata a Velletri (RM) il 18 Dicembre 1981, è dottoranda di ricerca in “Economia delle Istituzioni e dei Mercati Monetari e Finanziari” presso l’Università degli Studi di Roma “Tor Vergata”; svolge attività di ricerca e consulenza presso la Direzione di Analisi Economica e Finanziaria del Ministero dell’Economia e delle Finanze; collabora alla cattedra di Economia Monetaria del Prof. M. Bagella all’Università degli Studi di Roma “Tor Vergata”. Ha da poco concluso un periodo di ricerca presso “Wharton Finance Department” - University of Pennsylvanya, Philadelphia. Si occupa di ricerca empirica su dati microeconomici relativamente ai temi dell’economia della felicità, dello sviluppo bancario a sostegno delle piccole e medie imprese italiane e dell’impatto delle crisi finanziarie su diverse tipologie di banche.

Con l'edizione 2008, il Miglior Saggio di Giovane Economista viene premiato con la targa Imperiale Palace Hotel. Questa importantissima realtà turistica da sempre ha mostrato attenzione e sensibilità verso le manifestazioni del Territorio. Le personalità coinvolte e gli intenti del Premio Internazionale S. Margherita Ligure per l’Economia collimano perfettamente con gli obiettivi di eccellenza turistica, culturale ed economica che l' Hotel persegue, forte di una tradizione unica nel panorama locale. Nato infatti nel 1889 come dimora nobiliare, una volta divenuto hotel ha ospitato teste coronate e l’aristocrazia della belle epoque, ma anche i più bei nomi della cultura e dello spettacolo, da Pirandello a Eleonora Duse, sino a notissime star internazionali. Nelle sue sale fu firmato, nel 1922, il "trattato di Rapallo" che sancì la pace insperata tra Germania e Russia.
“Menzione speciale della Giuria per il lavoro svolto da Peter Morici, americano di origine italiana, professore di economia applicata alla Robert H. Smith School of Business dell’ Universita’ del Maryland, per l’impegno di denuncia degli squilibri fondamentali dell’economia americana che hanno portato all’attuale crisi finanziaria ed economica globale.”
“Per ragioni analoghe a quelle espresse per Fiammetta Rossetti, la Giuria ritiene di dover indirizzare una menzione speciale a Leonardo Becchetti, coautore con Fiammetta Rossetti della ricerca sul “Perché la moneta non compra la felicità: il caso dei "frustrati di successo", nella quale vengono evidenziati i fattori di insoddisfazione del benessere materiale raggiunto, nel caso in cui esso provenga dal lavoro precario o sia realizzato in presenza di uno stato di salute non buono, di confronti sfavorevoli “con il vicino”, di matrimonio non riuscito o di carenze nelle relazioni sociali.”